Chip fotonici, dlp, per IoT

Il chip, ovvero il componente elettronico su cui è presente il circuito integrato, nonchè il più essenziale dei sistemi di elaborazione dati, è nato alla fine degli anni '50 e dimostrato nel 1958 da Jack Kilby.
L'invenzione di questo piccolo, ma fondamentale, componente ha dato il via a quella che noi tutti oggi conosciamo come: MICROELETTRONICA
Dal 1958 ad oggi il chip ha fatto grandi progressi, sia nella dimensione, ma soprattutto nelle prestazioni.
Quindi che soluzioni troviamo oggi?!
Iniziamo con il Chip fotonico, ideato da IBM, per la trasmissione dei dati alla velocità della luce. I chip, basati sulla fotonica del silicio di Ibm, utilizzano quattro diversi colori di luce, che viaggiano all’interno di una fibra ottica anzichè i tradizionali conduttori di rame, per trasmettere i dati in un sistema informatico e all’esterno. Questa nuova tecnologia permetterebbe di raggiungere i 100 Gbps e scaricare in un secondo 6 milioni di immagini.
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Sempre sulla falsariga del precedente, anche l'Università della California a Berkley, ha inventato un chip che funziona con luce ed elettroni: i ricercatori sono riusciti a combinare elettroni e fotoni comprimendo due nuclei di processori con oltre 70 milioni di transistor e 850 componenti ottiche in un unico chip di 3 per 6 millimetri, con un design facilmente applicabile su scala industriale.
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Questi tipi di microprocessori hanno anche il vantaggio di essere a risparmio energetico.

Sempre per la trasmissione di dati, in questo caso di immagini, Texas Instruments, ha presentato il chip DLP che rivoluzionerà la proiezione delle immagini: questo chip dispone di 4,15 milioni di microspecchi, con una definizione che è dunque di circa 4 megapixel, i quali, grazie all'elevatissima reattività della tecnologia DLP, possono commutare 9.000 volte al secondo, ricreando due pixel su schermo per ogni fotogramma mostrato. In questo modo la risoluzione percepita diventerebbe sostanzialmente pari al 4K.
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Passiamo ora ai chip nell'automotive.
Sempre più si cerca di inserire della tecnologia nei trasporti come assistenza alla guida, per diminuire il numero di collisioni e di incidenti. Ecco che NXP Semiconductors, presenta un unico chip con Radar ad apertura sintetica, grande meno di 1 cm2, capace di emettere e ricaptare onde a 77 GHz per misurare la distanza dagli oggetti. La stessa funzione della tecnologia attuale Advanced Driver Assistance Systems (ADAS), solo molto meno ingombrante e quindi più facilmente integrabile.
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Parlando ancora di sicurezza, anche nell'ambito militare ci sono delle evoluzioni tecnologiche per quanto riguarda la trasmissione dei dati. DARPA, Defense Advanced Research Projects Agency, sta realizzando un chip di comunicazione immune alle interferenze radio ultraveloce; questa necessita è nata dal fatto che la crescente domanda civile e militare di dispositivi connessi, che crea una certa competizione e congestione nello spettro elettromagnetico. Questo chip è parte importante di un convertitore analogico-digitale ad altissime prestazioni, con una capacità di conversione di 60 GigaSample al secondo. Il nuovo ADC può analizzare uno spettro molto più ampio rispetto agli attuali convertitori, permettendo operare al meglio nelle bande particolarmente congestionate e di reagire più rapidamente ad episodi di Electronic Warfare.
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In ultimo parliamo del sempre più attuale Internet Of Things.
Freescale Semiconductors sta realizzando un chip ad hok per il mondo IoT; molto piccolo, già progettato per la gestione di memorie e con integrate funzionalità per la sicurezza.
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Concludiamo l'articolo con una frase di Albert Einstain: "I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile."

 

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