• I Vantaggi di IO-Link negli attuatori: casi applicativi +

    Visto il grande successo dell'evento IO-Link User Workshop e l'interesse per la nostra sessione "I vantaggi di IO-Link negli attuatori: CASI APPLICATIVI", di seguito il link per la visualizzazione del video della presentazione, per chi non fosse riuscito a partecipare e per chi avesse bisogno di riascoltarlo. Tutti i casi presentati sono stati sviluppati con il componente embedded IO-Link Slave Module di Mechatronics Labs. (per ulteriori informazioni sul prodotto clicca qui) Read More
  • IO-Link? +

    La IO-Link è l'amplificazione della comunicazione industriale Fieldbus anche sul campo, a sensori e attuatori; una amplificazione, per giunta, molto semplificata perchè, per comunicare attraverso la IO-link è necessario solo un cavo a 3 fili non schermato, nessuna alimentazione aggiuntiva e un programma che semplifica la parametrizzazione dei dispositivi. La comunicazione IO-Link è bidirezionale e i dati trasferiti possono essere ciclici (dati di processo, di stato e velocità) e aciclici (dati del dispositivo, di diagnostica e messaggi di errore).La velocità di trasmissione può essere di 3 misure:- 4,8 kBaud- 38,4 kBoud- 230,4 kBaud Ma come creare una comunicazione fino all'ultimo miglio?Partiamo dai componenti principali per la creazione di questa rete IO-Link:- Il Master- Il dispositivo- il cavo, 3 fili, non schermato- il Software IODD e Engineering Tool, per la configurazione Il Master IO-Link:- può essere posizionato sia come gateway tra l' Ethernet e il fieldbus, che come nodo "slave" alla base della piramide a cui si collegano direttamente i devices.- è la comunicazione "attiva" della rete in quanto interroga, riceve e comunica i dati- supporta tutte le velocità di trasmissione e, se sono collegati dispositivi con tempi ciclo differenti, il Master li interroga ognuno secondo il tempo ciclo specifico. Il dispositivo IO-Link:- è la… Read More
  • Parliamo di CHIP +

    Il chip, ovvero il componente elettronico su cui è presente il circuito integrato, nonchè il più essenziale dei sistemi di elaborazione dati, è nato alla fine degli anni '50 e dimostrato nel 1958 da Jack Kilby.L'invenzione di questo piccolo, ma fondamentale, componente ha dato il via a quella che noi tutti oggi conosciamo come: MICROELETTRONICA. Dal 1958 ad oggi il chip ha fatto grandi progressi, sia nella dimensione, ma soprattutto nelle prestazioni. Quindi che soluzioni troviamo oggi?!Iniziamo con il Chip fotonico, ideato da IBM, per la trasmissione dei dati alla velocità della luce. I chip, basati sulla fotonica del silicio di Ibm, utilizzano quattro diversi colori di luce, che viaggiano all’interno di una fibra ottica anzichè i tradizionali conduttori di rame, per trasmettere i dati in un sistema informatico e all’esterno. Questa nuova tecnologia permetterebbe di raggiungere i 100 Gbps e scaricare in un secondo 6 milioni di immagini.Leggi articolo chip fonotico Sempre sulla falsariga del precedente, anche l'Università della California a Berkley, ha inventato un chip che funziona con luce ed elettroni: i ricercatori sono riusciti a combinare elettroni e fotoni comprimendo due nuclei di processori con oltre 70 milioni di transistor e 850 componenti ottiche in un unico chip di 3… Read More
  • IoT: a che punto siamo? +

    Ormai sono anni che si parla dell'Internet delle Cose, ma solo adesso forse iniziamo a sentirne effettivamente l'odore.Allora vediamo insieme qualche novità SMART già realizzata e/o già in vendita, che abbiamo cercato e raccolto in questo articolo. I primi casi che vorremmo presentarvi hanno come focus l'utilizzo delle risorse, che madre natura ci dona gratuitamente, in modo intelligente e pulito (green). Uno è la "cisterna intelligente": una cisterna che si riempe e si svuota in base alle previsioni del tempo. Vedi articolo Cisterna Smart L'altro caso è la Smart Agriculture: dei sensori posizionati nel terreno comunicano all'agricoltore, piuttosto che al sistema di irrigazione, che la terra ha bisogno di acqua. Vedi articolo Smart Agriculture Parliamo ora un po' del settore domotico. La domotica parte avvantaggiata nel mondo IoT: la domotica, di fatto, è già una Smart Home, dove gli oggetti di casa sono già identità virtuali collegate a pc, Smart Phone e/o Tablet attraverso una rete. Quello che è stato aggiunto è la condivisione dei dati all'esterno delle mura di casa. Ne è un esempio questa porta, progettata senza il buco per la chiave.Vedi articolo Smart DoorQuesto condivisone potrebbe essere estesa poi per gli antifurto, per i sistemi anti incendio, per l'irrigazione automatica,… Read More
  • Il Mondo virtuale, Internet of Things, siamo pronti? +

      Dall'era della digitalizzazione all'era della virtualizzazione: ecco la nuova rivoluzione industriale, chiamata anche Industry 4.0 per il settore manifatturiero/industriale. Ormai da una decina di anni si sente parlare di Internet of Things (IoT), Internet delle cose, ma solo oggi si sente la necessità di compiere la rivoluzione. Ma di cosa si tratta? Internet of Things è il futuro, è l'ottimizzazione, è il risparmio, è il benessere; in poche parole l’ ANTI-CAOS. Nell'Internet delle cose, gli oggetti prendono vita per diventare entità virtuali che comunicano ad altre entità virtuali e all'uomo. Gli oggetti e i luoghi, dotati di sensori comunicano tramite una rete wi-fi locale alcuni dati che poi vengono immagazzinati in Cloud e messi a disposizione di tutti per creare il mondo virtuale e dare informazioni. La prima generazione dell' IoT, sono oggetti dotati di etichette RFID, codici QR o NFC; leggendo l'etichetta RFID, il codice QR o NFC, questi oggetti ci comunicano alcune caratteristiche e dati relativi all'oggetto stesso, per esempio: in ambito alimentare, leggendo RFID possiamo risalire la provenienza dell'alimento, allo storico del trasporto; oppure in ambito tecnologico, leggendo il QR code, possiamo sapere le caratteristiche tecniche dell'oggetto direttamente sul sito della casa madre senza bisogno di ricerche; o in ambito di design ,affiancando… Read More
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