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 In occasione delle festività natalizie avvisiamo che gli uffici di Mechatronics Labs saranno chiusi

dal 22 Dicembre al 6 Gennaio compresi.


Know-How pluriennale nella GESTIONE di un

PRODOTTO TECNOLOGICO

dall'IDEA alla sua REALIZZAZIONE e PRODUZIONE

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Le nostre soluzioni

 

La IO-Link è l'amplificazione della comunicazione industriale Fieldbus anche sul campo, a sensori e attuatori; una amplificazione, per giunta, molto semplificata perchè, per comunicare attraverso la IO-link è necessario solo un cavo a 3 fili non schermato, nessuna alimentazione aggiuntiva e un programma che semplifica la parametrizzazione dei dispositivi.

La comunicazione IO-Link è bidirezionale e i dati trasferiti possono essere ciclici (dati di processo, di stato e velocità) e aciclici (dati del dispositivo, di diagnostica e messaggi di errore).
La velocità di trasmissione può essere di 3 misure:
- 4,8 kBaud
- 38,4 kBoud
- 230,4 kBaud

IO-Link

Ma come creare una comunicazione fino all'ultimo miglio?
Partiamo dai componenti principali per la creazione di questa rete IO-Link:
- Il Master
- Il dispositivo
- il cavo, 3 fili, non schermato
- il Software IODD e Engineering Tool, per la configurazione

Il Master IO-Link:
- può essere posizionato sia come gateway tra l' Ethernet e il fieldbus, che come nodo "slave" alla base della piramide a cui si collegano direttamente i devices.
- è la comunicazione "attiva" della rete in quanto interroga, riceve e comunica i dati
- supporta tutte le velocità di trasmissione e, se sono collegati dispositivi con tempi ciclo differenti, il Master li interroga ognuno secondo il tempo ciclo specifico.

Il dispositivo IO-Link:
- è la parte sensoriale della macchina, il fulcro di un processo automatizzato
- è la la comunicazione "passiva" della rete, in quanto non può interrogare, ma solo ricevere e rispondere al Master.
- stabilisce la velocità di trasmissione

Il Software e la configurazione:
- In fase di engineering il software ti permette di impostare e salvare i parametri di ogni singolo dispositivo da collegare al Master
- trasferire i dati al Master che conserva la parametrizzazione anche in caso di sostituzione del device; questo facilita la sostituzione in quanto, il nuovo dispositivo, se compatibile con il vecchio, viene parametrizzato in automatico secondo i parametri salvati nel Master.

Concludiamo con un ultima caratteristica di questo bus di campo: la IO-Link è Industry 4.0.
IO-Link infatti permette di trasmette omogeneità nei dati provenienti da diversi device, ottenendo così una universalità della comunicazione fino al campo.
Inoltre, grazie alla IO-Link, i dati di processo e di diagnostica o eventi, possono essere gestiti separatamente: il controllo della macchina (dati di processo) saranno elaborati dal PLC, mentre i dati aciclici (informazioni, diagnostica, eventi) da un server IT.
Questo apre le porte a diversi e interessanti aspetti:
- maggiore prestazione da parte del PLC che deve elaborare e archiviare minor dati
- maggiorni informazioni provenienti dal campo = pianificazioni e organizzazioni sempre più efficienti
- visibilità del dispositivo sensore/attuatore, ecc.. anche da remoto
- accentramento di dati e informazioni di produzione su cloud esterni per elaborazioni e statistiche
- manutenzione predittiva
- ecc...

Le statistiche affermano che la richiesta di IO-Link degli ultimi anni sta crescendo in modo incalzante, questo a conferma delle interessanti qualità e funzionalità del nuovo bus di campo.

Anche Mehatronics Labs ci crede, e ha accolto appieno la richiesta del mercato sviluppando un prodotto embedded dedicato: lo IO-Link Slave Module.

 

 

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